Tutto è iniziato nel 2016, quando ho capito che avevo qualcosa di impattante da dire.

Qualcosa che non poteva limitarsi a un post o un confronto a voce con un collega, un’amica o una cliente.

Qualcosa che andava oltre la routine delle attività.

Volevo divulgare ciò che avevo imparato. Consapevolezze e soluzioni che potevano ispirare altre persone.

E così ho iniziato a scrivere il mio primo libro.

E poi il secondo, il terzo, il quarto.

La prima recensione ricevuta mi ha commossa, e man mano i feedback dei lettori hanno continuato a motivarmi: sentivo di fare la differenza nelle loro vite. Hanno iniziato a chiamarmi anche le scuole, e negli anni ho incontrato centinaia di studenti, online e in presenza.

Adesso per me è normale reputarmi un’autrice, ma dieci anni fa non era così.
Ricordo tutti quei “ma chi ti credi di essere, non sei mica una scrittrice…”, ricordo anche quel “non avrai mai tempo di farlo, quindi perché iniziarlo.”

Ma è stato lì, con il primo libro, che l’ho capito. O forse, l’ho sentito.

Che il desiderio di generare impatto era più forte. Più di ogni paura, rimugino, “non sei abbastanza” e “non hai tempo”.

E oggi non potrei esserne più grata.

Credere fino in fondo nei miei progetti editoriali mi ha permesso, negli anni, di gettare il cuore oltre l’ostacolo e raccogliere soddisfazioni che non avrei mai immaginato.

Nella mia esperienza autoriale mi sono relazionata con agenzie letterarie, case editrici, editor, piattaforme, e ho imparato moltissimo sul campo.

A tutto questo si aggiunge un’esperienza ventennale nella comunicazione corporate: conosco da dentro il mondo delle imprese.

Sono stata anche speaker in diversi convegni sulla scrittura e ospite a tavole rotonde sul self-publishing, tra cui il Salone del Libro di Torino e, da ultimo, la Fiera del Libro di Bologna 2025, per l’evento “Self-publishing: how to succeed in Italy and abroad”.

T​utto è iniziato nel 2016, quando ho capito che avevo qualcosa di impattante da dire.

Qualcosa che non poteva limitarsi a un post o un confronto a voce con un collega, un’amica o una cliente.
Qualcosa che andava oltre la routine delle attività.

Volevo divulgare ciò che avevo imparato. Consapevolezze e soluzioni che potevano ispirare altre persone.

E così ho iniziato a scrivere il mio primo libro.

E poi il secondo, il terzo, il quarto.

La prima recensione ricevuta mi ha commossa, e man mano i feedback dei lettori hanno continuato a motivarmi: sentivo di fare la differenza nelle loro vite. Hanno iniziato a chiamarmi anche le scuole, e negli anni ho incontrato centinaia di studenti, online e in presenza.

Adesso per me è normale reputarmi un’autrice, ma dieci anni fa non era così.

Ricordo tutti quei “ma chi ti credi di essere, non sei mica una scrittrice…”, ricordo anche quel “non avrai mai tempo di farlo, quindi perché iniziarlo.”

Ma è stato lì, con il primo libro, che l’ho capito. O forse, l’ho sentito.

Che il desiderio di generare impatto era più forte. Più di ogni paura, rimugino, “non sei abbastanza” e “non hai tempo”.
E oggi non potrei esserne più grata.

Credere fino in fondo nei miei progetti editoriali mi ha permesso, negli anni, di gettare il cuore oltre l’ostacolo e raccogliere soddisfazioni che non avrei mai immaginato.

Nella mia esperienza autoriale mi sono relazionata con agenzie letterarie, case editrici, editor, piattaforme, e ho imparato moltissimo sul campo.

A tutto questo si aggiunge un’esperienza ventennale nella comunicazione corporate: conosco da dentro il mondo delle imprese.

Sono stata anche speaker in diversi convegni sulla scrittura e ospite a tavole rotonde sul self-publishing, tra cui il Salone del Libro di Torino e, da ultimo, la Fiera del Libro di Bologna 2025, per l’evento “Self-publishing: how to succeed in Italy and abroad”.

4 Libri Pubblicati

+10.000 Copie vendute

#1 Bestseller Amazon

3 Libri al Salone di Torino

Tutto è iniziato nel 2016, quando ho capito che avevo qualcosa di impattante da dire.

Qualcosa che non poteva limitarsi a un post o un confronto a voce con un collega, un’amica o una cliente.

Qualcosa che andava oltre la routine delle attività.

Volevo divulgare ciò che avevo imparato. Consapevolezze e soluzioni che potevano ispirare altre persone.

E così ho iniziato a scrivere il mio primo libro.

E poi il secondo, il terzo, il quarto.

La prima recensione ricevuta mi ha commossa, e man mano i feedback dei lettori hanno continuato a motivarmi: sentivo di fare la differenza nelle loro vite. Hanno iniziato a chiamarmi anche le scuole, e negli anni ho incontrato centinaia di studenti, online e in presenza.

Adesso per me è normale reputarmi un’autrice, ma dieci anni fa non era così.
Ricordo tutti quei “ma chi ti credi di essere, non sei mica una scrittrice…”, ricordo anche quel “non avrai mai tempo di farlo, quindi perché iniziarlo.”

Ma è stato lì, con il primo libro, che l’ho capito. O forse, l’ho sentito.

Che il desiderio di generare impatto era più forte. Più di ogni paura, rimugino, “non sei abbastanza” e “non hai tempo”.

E oggi non potrei esserne più grata.

Credere fino in fondo nei miei progetti editoriali mi ha permesso, negli anni, di gettare il cuore oltre l’ostacolo e raccogliere soddisfazioni che non avrei mai immaginato.

Nella mia esperienza autoriale mi sono relazionata con agenzie letterarie, case editrici, editor, piattaforme, e ho imparato moltissimo sul campo.

A tutto questo si aggiunge un’esperienza ventennale nella comunicazione corporate: conosco da dentro il mondo delle imprese.

Sono stata anche speaker in diversi convegni sulla scrittura e ospite a tavole rotonde sul self-publishing, tra cui il Salone del Libro di Torino e, da ultimo, la Fiera del Libro di Bologna 2025, per l’evento “Self-publishing: how to succeed in Italy and abroad”.

T​utto è iniziato nel 2016, quando ho capito che avevo qualcosa di impattante da dire.

Qualcosa che non poteva limitarsi a un post o un confronto a voce con un collega, un’amica o una cliente.
Qualcosa che andava oltre la routine delle attività.

Volevo divulgare ciò che avevo imparato. Consapevolezze e soluzioni che potevano ispirare altre persone.

E così ho iniziato a scrivere il mio primo libro.

E poi il secondo, il terzo, il quarto.

La prima recensione ricevuta mi ha commossa, e man mano i feedback dei lettori hanno continuato a motivarmi: sentivo di fare la differenza nelle loro vite. Hanno iniziato a chiamarmi anche le scuole, e negli anni ho incontrato centinaia di studenti, online e in presenza.

Adesso per me è normale reputarmi un’autrice, ma dieci anni fa non era così.

Ricordo tutti quei “ma chi ti credi di essere, non sei mica una scrittrice…”, ricordo anche quel “non avrai mai tempo di farlo, quindi perché iniziarlo.”

Ma è stato lì, con il primo libro, che l’ho capito. O forse, l’ho sentito.

Che il desiderio di generare impatto era più forte. Più di ogni paura, rimugino, “non sei abbastanza” e “non hai tempo”.
E oggi non potrei esserne più grata.

Credere fino in fondo nei miei progetti editoriali mi ha permesso, negli anni, di gettare il cuore oltre l’ostacolo e raccogliere soddisfazioni che non avrei mai immaginato.

Nella mia esperienza autoriale mi sono relazionata con agenzie letterarie, case editrici, editor, piattaforme, e ho imparato moltissimo sul campo.

A tutto questo si aggiunge un’esperienza ventennale nella comunicazione corporate: conosco da dentro il mondo delle imprese.

Sono stata anche speaker in diversi convegni sulla scrittura e ospite a tavole rotonde sul self-publishing, tra cui il Salone del Libro di Torino e, da ultimo, la Fiera del Libro di Bologna 2025, per l’evento “Self-publishing: how to succeed in Italy and abroad”.

4 Libri Pubblicati

+10.000 Copie vendute

#1 Bestseller Amazon

3 Libri al Salone di Torino

Tre dei miei libri sono stati selezionati dal Salone del Libro di Torino, la più prestigiosa fiera di settore in Italia, e Azzurra, la mia seconda opera, è stata a lungo bestseller di categoria su Amazon (oltre 7.000 copie vendute).

Mi piace innovare, per questo la via imprenditoriale del self-publishing si è rivelata quella in cui ho potuto esprimere il taglio unico dei miei Romanzi Trasformazionali®, un approccio narrativo ispirato al 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑡𝑟𝑢𝑐𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑗𝑜𝑢𝑟𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑚.

Scrivere per me è un viaggio pazzesco e non rinuncerei mai a gustarmi il processo creativo. Mi aiuta a fare chiarezza sul mio pensiero e a innovare: il gesto della scrittura rivela. Anche al pc.

Tutte cose di cui ho avuto conferma nei due training in Creativity Coaching che ho completato presso Eric Maisel, autore e psicoterapeuta americano, a cui devo il mio solido bagaglio teorico-pratico per affrontare con successo il blocco da pagina bianca.

La mia missione? Ha a che fare con l’impatto: generare impatto e potenziare gli altri a impattare a loro volta. Come? Con i libri, lo strumento più autorevole per cambiare il mondo.

Ci sono tante imprenditrici e professioniste che hanno nel loro sapere una potenza d’impatto enorme. Sarebbe veramente un peccato, uno spreco umano, se questi libri che albergano dentro, così utili e ispiranti, restassero “sospesi” e non venissero mai scritti e materializzati.

Tre dei miei libri sono stati selezionati dal Salone del Libro di Torino, la più prestigiosa fiera di settore in Italia, e Azzurra, la mia seconda opera, è stata a lungo bestseller di categoria su Amazon (oltre 7.000 copie vendute).

Mi piace innovare, per questo la via imprenditoriale del self-publishing si è rivelata quella in cui ho potuto esprimere il taglio unico dei miei Romanzi Trasformazionali®, un approccio narrativo ispirato al 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑡𝑟𝑢𝑐𝑡𝑖𝑣𝑒 𝑗𝑜𝑢𝑟𝑛𝑎𝑙𝑖𝑠𝑚.

Scrivere per me è un viaggio pazzesco e non rinuncerei mai a gustarmi il processo creativo. Mi aiuta a fare chiarezza sul mio pensiero e a innovare: il gesto della scrittura rivela. Anche al pc.

Tutte cose di cui ho avuto conferma nei due training in Creativity Coaching che ho completato presso Eric Maisel, autore e psicoterapeuta americano, a cui devo il mio solido bagaglio teorico-pratico per affrontare con successo il blocco da pagina bianca.

La mia missione? Ha a che fare con l’impatto: generare impatto e potenziare gli altri a impattare a loro volta. Come? Con i libri, lo strumento più autorevole per cambiare il mondo.

Ci sono tante imprenditrici e professioniste che hanno nel loro sapere una potenza d’impatto enorme. Sarebbe veramente un peccato, uno spreco umano, se questi libri che albergano dentro, così utili e ispiranti, restassero “sospesi” e non venissero mai scritti e materializzati.

Se vuoi realizzare anche tu il sogno di scrivere il tuo primo libro, io sono qui per aiutarti.